Ti lascerò: la canzone che ha fatto emozionare l’Italia e unire due voci indimenticabili

Anna Oxa e Fausto Leali conquistarono l’Italia con “Ti lascerò”: un duetto potente, emozionante e ricco di una curiosità sorprendente.

16 dicembre 2025 06:05
Ti lascerò: la canzone che ha fatto emozionare l’Italia e unire due voci indimenticabili  -
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Un duetto nato per restare nel cuore

Era il 1989 quando Anna Oxa e Fausto Leali portarono sul palco di Sanremo “Ti lascerò”, un brano che avrebbe segnato per sempre la storia della musica italiana. La loro interpretazione, intensa e quasi teatrale, rimase impressa nella memoria collettiva: due voci profondamente diverse, ma capaci di fondersi in un equilibrio perfetto. L’una limpida ed elegante, l’altra ruvida e profonda.
La canzone parlava di un amore che cambia forma ma non smette di esistere, di un legame che resta anche quando la strada sembra separarsi. Per molti, fu un brano capace di raccontare ciò che nessuna parola riusciva a esprimere.

Il trionfo a Sanremo e una curiosità poco nota

“Ti lascerò” vinse il Festival di Sanremo 1989, ma c’è un dettaglio sorprendente che molti non ricordano: Fausto Leali inizialmente non avrebbe dovuto partecipare. L’idea originale prevedeva un’altra voce maschile, ma quando gli autori sentirono l’interpretazione di Leali, capirono che solo la sua timbrica graffiata poteva dare al brano quella forza emotiva capace di bilanciare l’eleganza di Oxa.
La scelta si rivelò vincente: la combinazione delle due voci creò un effetto unico, quasi magnetico, che contribuì in modo decisivo al successo del pezzo.

Una colonna sonora di un’epoca

Chi era giovane negli anni Ottanta ricorda bene cosa significò quel brano. Le radio lo trasmettevano in continuazione, i juke-box lo suonavano nelle sale giochi, nei bar, nelle feste scolastiche. Era una canzone che entrava nella pelle, che sembrava parlare a chiunque avesse vissuto un amore difficile, intenso, pieno di addii e ritorni.
Riascoltarlo oggi significa tornare a un tempo fatto di musicassette, poster dei cantanti nelle camerette, primi walkman e pomeriggi a registrare canzoni dalla radio sperando che il DJ non parlasse sopra l’intro.

Un’eredità che continua a emozionare

“Ti lascerò” è uno di quei brani che non appartengono solo al passato: continua a emozionare anche chi non ha vissuto gli anni in cui uscì. Merito delle interpretazioni, della melodia e soprattutto di quelle parole che ancora oggi raccontano una storia d’amore matura, sofferta, autentica.
Per chi c’era, è un ricordo che scalda il cuore. Per chi l’ha scoperta dopo, è un pezzo di storia della musica italiana che non smette mai di brillare. È il potere delle grandi canzoni: restare, anche quando tutto il resto cambia.

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