Finalmente tu di Fiorello: quando una canzone fece dimenticare il personaggio
“Finalmente tu” (1995) segnò un momento unico per Fiorello: una canzone romantica che fece scoprire al pubblico una voce inattesa.
La sorpresa di Sanremo che nessuno si aspettava
Nel 1995, quando Fiorello salì sul palco del Festival di Sanremo con “Finalmente tu”, molti italiani rimasero spiazzati. Non c’era lo showman irriverente, il mattatore radiofonico o il comico da palcoscenico. C’era invece un uomo fermo, elegante, che cantava una ballata intensa e romantica, con un’interpretazione misurata e sincera.
In un’epoca in cui Fiorello era conosciuto soprattutto per la sua energia travolgente, quella performance mostrò al pubblico un lato inedito: la voce prima del personaggio, l’emozione prima dello spettacolo.
Una canzone con una storia più lunga di quanto sembri
Pochi sanno che “Finalmente tu” non nacque nel 1995. Il brano, infatti, era stato scritto molti anni prima da Tony Renis e Alberto Testa e aveva avuto una prima vita in inglese con il titolo “Finally You”. Rimasta a lungo ai margini del grande pubblico italiano, la canzone trovò in Fiorello l’interprete capace di ridarle nuova luce, portandola finalmente davanti a milioni di spettatori.
Fu proprio questa scelta, controcorrente per Sanremo, a rendere l’esibizione ancora più memorabile: non una canzone “usa e getta”, ma un pezzo carico di storia, sentimenti e melodia classica.
Il momento in cui il pubblico cambiò sguardo
Dopo quella serata, qualcosa cambiò. “Finalmente tu” permise a Fiorello di essere visto non solo come intrattenitore, ma come artista completo, capace di emozionare senza battute né eccessi. La canzone parlava di attesa, di amore maturo, di quell’incontro che arriva quando ormai non lo aspetti più.
Per molti spettatori fu una rivelazione: la colonna sonora di un periodo della vita fatto di speranze silenziose, amori adulti e promesse sussurrate. Non era una canzone urlata, ma proprio per questo riusciva a colpire più a fondo.
Un ricordo che resiste nel tempo
A distanza di anni, “Finalmente tu” resta uno dei brani più ricordati del Sanremo degli anni Novanta. Non vinse il Festival, ma vinse qualcosa di più duraturo: la memoria collettiva. Ancora oggi, basta riascoltarne le prime note per tornare a quelle serate davanti alla televisione, quando Sanremo sapeva ancora fermarsi, ascoltare e far emozionare.
È il classico esempio di canzone che non ha bisogno di mode: vive nel ricordo di chi c’era, di chi aveva già qualche anno sulle spalle e di chi, per la prima volta, scoprì che anche Fiorello poteva far venire i brividi.