“Acqua” di Loredana Bertè: quando la fragilità diventa forza

“Acqua” di Loredana Bertè è un brano intenso e fragile che racconta emozioni profonde e il lato più umano della rockstar italiana.

24 febbraio 2026 05:50
“Acqua” di Loredana Bertè: quando la fragilità diventa forza -
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Una canzone diversa, più intima, più vera

Quando si pensa a Loredana Bertè, l’immagine che viene subito alla mente è quella della ribelle, della rocker fuori dagli schemi, della donna capace di rompere convenzioni e tabù. Eppure, con “Acqua”, ci troviamo davanti a qualcosa di diverso: un brano che mostra il lato più fragile e introspettivo dell’artista.
Non c’è provocazione, non c’è grido. C’è invece una delicatezza quasi disarmante, un flusso emotivo che scorre proprio come suggerisce il titolo. “Acqua” è una canzone che non travolge: avvolge. E lo fa con parole che parlano di vulnerabilità, di sentimenti che cambiano forma, di identità che si trasformano.

La forza nascosta dietro la fragilità

Una delle curiosità più sorprendenti legate a Loredana Bertè è che, nonostante l’immagine pubblica di donna forte e indomabile, la sua carriera è stata segnata da momenti di grande sofferenza personale. Dopo il matrimonio con il tennista svedese Björn Borg e il difficile periodo successivo alla separazione, l’artista attraversò anni complicati sia sul piano umano che professionale.
Brani come “Acqua” risentono di questa profondità emotiva: non sono semplici canzoni, ma frammenti di vita vissuta. Bertè non ha mai nascosto le proprie fragilità, anzi le ha trasformate in materia artistica, rendendole parte integrante della sua identità musicale. È proprio questa autenticità a rendere il brano così potente ancora oggi.

Un’interpretazione che resta addosso

Ascoltare “Acqua” significa entrare in una dimensione più silenziosa della Bertè, quella meno urlata ma forse ancora più intensa. La sua voce non è mai perfettamente levigata, ma è vera, graffiata dall’esperienza. E in questa imperfezione sta la sua grandezza.
Negli anni in cui la musica italiana oscillava tra pop leggero e sperimentazioni, Loredana sceglieva spesso di raccontare emozioni scomode, lontane dalla superficie. “Acqua” diventa così una metafora: l’acqua cambia forma, si adatta, scorre, ma resta essenziale. Proprio come lei.

Un’eredità emotiva che continua

Riascoltare oggi questo brano significa riscoprire un’artista che non ha mai avuto paura di mostrarsi per quello che è. E forse è questo il dettaglio che sorprende di più: dietro l’icona ribelle si è sempre nascosta una donna capace di trasformare il dolore in poesia.
“Acqua” resta una testimonianza di quella stagione artistica in cui la musica non era solo intrattenimento, ma confessione, catarsi, verità. Un brano che parla a chi ha vissuto gli anni ’70, ’80 e ’90, ma che sa ancora trovare spazio nel cuore di chi cerca autenticità.

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