E Poi di Giorgia: la canzone del 1994 che ha cambiato per sempre la musica italiana

"E Poi" di Giorgia (1994) segna una svolta nella musica italiana: un debutto potente che rivelò una voce destinata a fare storia.

27 febbraio 2026 05:48
E Poi di Giorgia: la canzone del 1994 che ha cambiato per sempre la musica italiana -
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Il 1994 e l’esplosione di una voce fuori dal comune

Era il 1994 quando una giovanissima Giorgia Todrani, conosciuta semplicemente come Giorgia, portò al Festival di Sanremo il brano “E Poi”. Non vinse quell’edizione, ma accadde qualcosa di molto più importante: l’Italia scoprì una voce straordinaria, capace di estensione, potenza e controllo tecnico rarissimi nel panorama pop italiano di quegli anni.

“E Poi” non era soltanto una canzone d’amore. Era un brano costruito su una progressione emotiva crescente, con un’interpretazione intensa che metteva in luce influenze soul e rhythm and blues, fino ad allora poco esplorate nel mainstream italiano. Bastarono poche note per capire che non si trattava di un’esordiente qualunque.

Una canzone che cresce con chi l’ascolta

Riascoltare oggi “E Poi” significa tornare a metà anni Novanta: le radio accese in cameretta, le cassette registrate, le prime compilation fatte con cura. Era un periodo di transizione musicale, tra la fine degli anni Ottanta e l’esplosione del pop internazionale, e Giorgia riuscì a portare qualcosa di diverso: una qualità vocale tecnica e interpretativa che guardava alla grande tradizione soul americana ma con un’identità profondamente italiana.

Il testo racconta una relazione sospesa, fatta di attese e ripensamenti. Non è un amore gridato, ma sofferto, introspettivo, quasi trattenuto. Ed è forse proprio questa dimensione emotiva a renderlo ancora attuale: chiunque, almeno una volta, si è ritrovato in quell’“e poi” carico di dubbi e speranze.

L’inizio di una carriera destinata a lasciare il segno

A distanza di oltre trent’anni, “E Poi” resta una pietra miliare nella carriera di Giorgia. Non solo perché segnò il suo debutto sanremese, ma perché mostrò sin da subito una maturità artistica fuori dal comune. La sua estensione vocale – spesso definita tra le più ampie del pop italiano contemporaneo – divenne presto uno dei suoi tratti distintivi.

Per chi ha vissuto gli anni Novanta, quel brano è un ricordo vivido. Per chi lo scopre oggi, è la prova che certi talenti non nascono per caso: si impongono con la forza della loro autenticità.

Un dettaglio sorprendente che in pochi ricordano

C’è una curiosità he rende ancora più speciale quel momento: Giorgia partecipò al Festival nella sezione Nuove Proposte, ma la sua esibizione colpì talmente pubblico e critica da far parlare di lei come della vera rivelazione dell’intera manifestazione.

Inoltre, il brano anticipava un successo che si sarebbe concretizzato l’anno successivo: nel 1995 Giorgia vinse il Festival di Sanremo con “Come saprei”, consacrandosi definitivamente. “E Poi” fu quindi il trampolino decisivo, la prova generale di un talento che non poteva restare nell’ombra. Non è un caso che ancora oggi molti considerino quella performance una delle più intense mai viste sul palco dell’Ariston per un’artista emergente.

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