Il ballo del qua qua di Romina Power: la canzone che fece ballare l’Italia intera

“Il ballo del qua qua” di Romina Power trasformò una melodia nata in Svizzera in un fenomeno popolare che unì bambini e adulti negli anni ’80.

03 febbraio 2026 05:55
Il ballo del qua qua di Romina Power: la canzone che fece ballare l’Italia intera -
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Una canzone impossibile da dimenticare

Ci sono brani che non hanno bisogno di presentazioni. Basta sentire due note e il corpo inizia a muoversi da solo. “Il ballo del qua qua”, portato al successo in Italia da Romina Power, è uno di quei casi rari in cui una canzone diventa memoria collettiva.
Uscita nei primi anni Ottanta, ha accompagnato feste di paese, compleanni, programmi televisivi e pomeriggi passati davanti alla TV. Era la canzone che metteva tutti d’accordo: grandi e piccoli, genitori e figli, nonni e nipoti. Nessuno restava seduto quando partiva quel ritmo inconfondibile.

Un successo nato lontano dall’Italia

La curiosità sorprendente – e assolutamente reale – è che “Il ballo del qua qua” non nasce in Italia. La melodia originale fu composta nel 1957 dal musicista svizzero Werner Thomas, che la intitolò “Der Ententanz” (la danza dell’anatra).
Il brano cominciò a circolare nelle feste popolari europee molto prima di diventare un successo discografico. Ogni Paese lo adattò alla propria lingua e cultura, ma fu proprio la versione italiana interpretata da Romina Power a renderlo un fenomeno nazionale, grazie a un testo semplice, immediato e irresistibile.

Quando la musica diventava un gioco collettivo

Negli anni ’80 la musica non era solo da ascoltare: era da vivere insieme. “Il ballo del qua qua” non chiedeva di saper cantare bene, né di ballare con stile. Bastava imitare i movimenti, ridere e lasciarsi andare.
Era la colonna sonora di un’Italia più spensierata, dove bastava poco per stare insieme. Le televisioni generaliste lo proponevano senza sosta, le scuole lo trasformavano in balletto, le piazze si riempivano di persone che battevano le mani seguendo quel ritmo infantile ma incredibilmente contagioso.

Un’eredità che attraversa le generazioni

Ancora oggi, a distanza di decenni, “Il ballo del qua qua” continua a essere suonato e ballato. È uno di quei brani che non invecchiano, perché non appartengono a una moda ma a un’emozione condivisa.
Per chi è cresciuto negli anni ’70, ’80 e ’90 rappresenta un ritorno immediato all’infanzia, a un tempo in cui bastava una canzone per creare allegria. Per i più giovani è una scoperta curiosa, un pezzo di storia pop che dimostra come la musica possa superare confini, lingue e generazioni.

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