Ma quale idea di Pino D’Angiò: il tormentone funk che fece ballare l’Italia

“Ma quale idea” di Pino D’Angiò: il brano funk del 1980 che fece ballare l’Italia con un basso irresistibile e un groove indimenticabile.

13 febbraio 2026 05:45
Ma quale idea di Pino D’Angiò: il tormentone funk che fece ballare l’Italia -
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Quando il funk entrò nelle case degli italiani

Era il 1980 quando Pino D’Angiò lanciò “Ma quale idea”, e improvvisamente l’Italia scoprì che si poteva ballare con un’ironia elegante e un groove internazionale. Non era la solita canzone leggera: era un brano costruito su un giro di basso magnetico, capace di catturare chiunque già dalle prime note.
Nelle radio private, nelle feste di paese, nelle prime discoteche che iniziavano a riempirsi di luci colorate e specchi, quella frase – “Ma quale idea…” – diventò un tormentone immediato. Bastavano pochi secondi per riconoscerla, e ancora oggi è impossibile restare fermi quando parte quell’introduzione inconfondibile.

Ironia, stile e identità

Ma il vero punto di forza non era solo il ritmo. Era lo stile. Pino D’Angiò portò un modo nuovo di interpretare la canzone italiana, con quel parlato-cantato ironico, quasi recitato, che raccontava una storia di seduzione e leggerezza con un sorriso sotto i baffi.
In un’Italia che stava entrando negli anni Ottanta tra cambiamenti sociali, televisione commerciale nascente e voglia di leggerezza, quel brano divenne la colonna sonora perfetta di un’epoca. Era sofisticato ma popolare, ballabile ma intelligente.

Un classico che non smette di far muovere i piedi

A distanza di oltre quarant’anni, “Ma quale idea” continua a vivere nelle playlist revival, nelle serate a tema anni ’80 e nei ricordi di chi quegli anni li ha vissuti in prima persona. È uno di quei brani che non invecchiano, perché legati a un momento preciso della nostra vita: le prime discoteche, le estati infinite, i motorini parcheggiati fuori dal locale.
E ogni volta che parte quel basso inconfondibile, succede la stessa cosa: un sorriso spontaneo e la voglia di muoversi. Perché certe canzoni non sono solo musica, sono istantanee di un’epoca che continua a farci battere il cuore.

Un dettaglio sorprendente dietro il successo

C’è una curiosità che rende il brano ancora più interessante: il celebre giro di basso è ispirato a “Ain’t No Stoppin’ Us Now” di McFadden & Whitehead, hit disco-funk del 1979. Questo dettaglio ha spesso acceso discussioni tra appassionati di musica, ma è anche la dimostrazione di quanto D’Angiò fosse attento alle sonorità internazionali.
Il risultato? Un pezzo che suonava moderno, cosmopolita, diverso da tutto ciò che passava allora nella musica italiana. Non a caso, “Ma quale idea” vendette centinaia di migliaia di copie e diventò un successo anche all’estero, consacrando Pino D’Angiò come uno dei pionieri del funk-pop italiano.

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