Peter Pan di Enrico Ruggeri: quando avevamo paura di diventare grandi
Peter Pan di Enrico Ruggeri ci riporta al 1991, tra sogni, paure e quella parte di noi che, nonostante gli anni, non vuole crescere mai.
Quando Ruggeri ci raccontò la paura di crescere
Era il 1991 quando Enrico Ruggeri pubblicò Peter Pan, brano che diede il titolo anche all’omonimo album. Erano gli anni delle musicassette, delle radio accese in macchina e delle canzoni che si imparavano ascoltandole decine di volte. Ma Peter Pan aveva qualcosa di particolare: dietro un personaggio che tutti conoscevamo fin da bambini si nascondeva una riflessione molto più adulta. Crescere significa inevitabilmente lasciare qualcosa indietro, accettare responsabilità, compromessi e una realtà che spesso assomiglia poco ai sogni che avevamo da ragazzi.
Quel Peter Pan che, in fondo, siamo stati tutti
Riascoltandola dopo tanti anni, la canzone sembra assumere un significato ancora più profondo. Da giovani potevamo riconoscerci soprattutto nel desiderio di libertà; oggi, invece, è facile ritrovare in quelle atmosfere la nostalgia per ciò che eravamo e per tutto quello che credevamo ancora possibile. Peter Pan diventa così qualcosa di più del bambino dell’Isola che non c’è: rappresenta quella parte di noi che vorrebbe continuare a stupirsi, innamorarsi senza troppe paure e immaginare il futuro senza pensare continuamente alle conseguenze.
Una canzone che cambia insieme a chi l’ascolta
Forse è proprio questo il motivo per cui Peter Pan riesce ancora a emozionare. Ci sono canzoni legate indissolubilmente al periodo in cui sono uscite e altre che sembrano invecchiare insieme a noi. A vent’anni raccontano una cosa, a cinquanta quasi un’altra. E quando tornano improvvisamente alla radio, bastano poche note per riportarci a una macchina che non abbiamo più, a una persona che non vediamo da anni o a quelle serate in cui il domani sembrava lontanissimo. Non è soltanto nostalgia per gli anni ’90: è nostalgia per la persona che eravamo mentre li vivevamo.
Una curiosità: Peter Pan arrivò anche a Sanremo
C’è anche una curiosità reale legata a quel periodo della carriera di Ruggeri. Nel 1993, due anni dopo l’album Peter Pan, Enrico Ruggeri tornò al Festival di Sanremo e vinse con Mistero, conquistando il suo secondo successo nella competizione dopo Si può dare di più del 1987, interpretata insieme a Gianni Morandi e Umberto Tozzi. Peter Pan appartiene quindi a una delle stagioni artisticamente più fortunate della carriera di Ruggeri. E forse non è un caso che, a distanza di oltre trent’anni, quel titolo continui a suggerirci la stessa domanda: siamo davvero diventati grandi, oppure abbiamo ancora nascosto da qualche parte il nostro personale Peter Pan?