Laura non c'è di Nek: il ricordo di una canzone che segnò il 1997

Nel 1997 Nek conquistava l'Italia con Laura non c'è, una canzone diventata simbolo degli anni '90 e ancora capace di risvegliare ricordi.

08 ottobre 2026 05:50
Laura non c'è di Nek: il ricordo di una canzone che segnò il 1997 -
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Quando bastavano poche note per tornare al 1997

Ci sono canzoni che sembrano avere il potere di riportarci indietro nel tempo fin dalle prime note. “Laura non c'è” di Nek è sicuramente una di queste. Era il 1997 e quel ritornello entrò rapidamente nelle radio, nelle televisioni e soprattutto nella memoria di un'intera generazione. Chi era adolescente in quegli anni può ricordare le musicassette registrate dalla radio, i pomeriggi trascorsi aspettando il proprio video preferito in TV e quelle dediche che spesso passavano attraverso una canzone. Nek raccontava un'assenza, quella di una persona che continua a occupare i pensieri anche quando non fa più parte della nostra vita. Un sentimento semplice e universale che, a distanza di tanti anni, conserva intatta la sua forza.

Una delle canzoni simbolo della musica italiana degli anni '90

“Laura non c'è” arrivò al Festival di Sanremo del 1997, dove Nek partecipò nella sezione Campioni. Il brano non vinse la manifestazione, ma accadde qualcosa che spesso rende la storia della musica più interessante delle classifiche: fu proprio quella canzone a diventare uno dei maggiori successi di quell'edizione e della carriera del cantante. Il suo ritmo immediatamente riconoscibile, unito a un testo sentimentale ma diverso dalla classica dichiarazione d'amore, conquistò il pubblico. Per molti ragazzi degli anni Novanta diventò inevitabilmente legata a un volto, a una storia finita o magari a quel primo amore che sembrava impossibile dimenticare.

Musicassette, autoradio e quelle dediche che oggi sembrano lontanissime

Riascoltarla oggi significa ricordare anche un modo completamente diverso di vivere la musica. Non c'erano playlist infinite a disposizione in pochi secondi: si compravano CD e musicassette, si aspettava una canzone alla radio e qualche volta si registrava premendo REC al momento giusto. “Laura non c'è” accompagnava viaggi in automobile, feste, primi appuntamenti e pomeriggi nelle camerette. E quando una canzone raccontava esattamente ciò che si provava, poteva diventare una dedica. Magari si preparava persino una compilation per qualcuno, scegliendo attentamente l'ordine dei brani. Piccoli gesti che oggi sembrano appartenere a un'altra epoca, ma che rendevano ogni canzone indissolubilmente legata ai nostri ricordi.

La curiosità: da Sanremo al successo internazionale

Una delle curiosità più interessanti è che “Laura non c'è” non rimase affatto un successo confinato all'Italia. Dopo Sanremo, il brano contribuì alla consacrazione internazionale di Nek e venne proposto anche in altre lingue, tra cui lo spagnolo con il titolo “Laura no está”. La canzone ottenne grande popolarità anche fuori dai confini italiani, aiutando il cantante a costruire una carriera particolarmente importante nei Paesi di lingua spagnola. È forse questa la prova migliore della forza del brano: una storia nata nell'Italia musicale del 1997 riuscì a parlare a persone di Paesi diversi. E ancora oggi bastano quelle prime note per far riaffiorare un periodo fatto di radio accese, CD, musicassette e ricordi che sembravano dimenticati.

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