Calimero: il pulcino nero che ha insegnato la dolcezza a generazioni
Con il suo guscio d’uovo in testa e la frase "È un’ingiustizia però!", Calimero è diventato un’icona dell’infanzia. Scopri la sua storia!

🖤 Calimero: il piccolo eroe incompreso
Con quel guscio d’uovo in testa, la voce dolce e gli occhioni tristi, Calimero è stato per molti di noi più di un semplice personaggio animato. Era il simbolo di tutti quelli che si sentivano un po’ diversi, un po’ fuori posto, ma che avevano un cuore grande così. 🐣✨
🎬 La nascita di un’icona
Calimero nasce in Italia nel 1963, creato da Nino Pagot, Toni Pagot e Ignazio Colnaghi per uno spot pubblicitario del detersivo Ava. Il successo fu immediato, tanto che il personaggio venne presto trasformato in un cartone animato trasmesso per decenni sulle tv italiane e internazionali.
Il suo inconfondibile motto? "È un’ingiustizia però!", diventato un modo di dire generazionale, usato da piccoli e grandi ogni volta che qualcosa sembrava non andare nel verso giusto.
📺 Non solo un cartone animato
Calimero era molto più che un divertimento da pomeriggio: con le sue storie semplici ma ricche di significato, ha insegnato empatia, gentilezza e resilienza. Nonostante fosse spesso trattato ingiustamente, non perdeva mai la voglia di fare la cosa giusta, mostrando a tutti che anche chi si sente piccolo può essere grande nel cuore.
Insieme ai suoi amici – come Priscilla, la dolce pulcina, e Valeriano, il papero timido – affrontava ogni avventura con coraggio e curiosità.
🔎 Curiosità: lo sapevi che...?
Il nome "Calimero" deriva dal santo Calimero, festeggiato il 31 luglio, giorno in cui fu registrato il personaggio. Inoltre, a differenza degli altri pulcini gialli, Calimero è nero perché coperto di fuliggine, un dettaglio che lo rendeva "diverso" ma speciale.