Il passo che ha cambiato l’Europa: l’ingresso dell’Italia nella Convenzione di Schengen

Nel 1985, l’Italia aderì alla Convenzione di Schengen, ponendo le basi per la libera circolazione in Europa. Scopri il significato di questo evento storico.

A cura di Paolo Privitera
17 marzo 2025 16:00
Il passo che ha cambiato l’Europa: l’ingresso dell’Italia nella Convenzione di Schengen -
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Nel 1986, l’Italia fece un passo storico verso l’integrazione europea aderendo alla Convenzione di Schengen, un accordo destinato a trasformare profondamente il continente. Con questa adesione, il nostro Paese gettò le basi per la libera circolazione delle persone, eliminando i controlli alle frontiere interne tra gli Stati membri.

Che cos’è la Convenzione di Schengen

La Convenzione di Schengen, firmata nel 1985 da cinque Paesi europei, aveva l’obiettivo di facilitare la mobilità tra le nazioni europee. L’accordo prevedeva l’abolizione dei controlli alle frontiere interne, consentendo ai cittadini di muoversi liberamente, come in un unico grande Stato. L’adesione dell’Italia rappresentò un passo importante per l’espansione di questo progetto ambizioso.

L’impatto sulla vita quotidiana degli italiani

L’ingresso dell’Italia nella Convenzione di Schengen portò a un cambiamento radicale nel modo di viaggiare. Gli italiani iniziarono a spostarsi con maggiore facilità verso altri Paesi europei, senza dover più affrontare lunghi controlli doganali. Questo miglioramento non solo agevolò il turismo, ma favorì anche il commercio e gli scambi culturali.

Un segnale di unità europea

L’adesione dell’Italia a Schengen fu vista come un simbolo di unità e cooperazione tra le nazioni europee. In un’epoca di grandi cambiamenti politici ed economici, l’accordo rappresentò una speranza per un futuro di maggiore integrazione e solidarietà tra i popoli.

I primi effetti tangibili

Forse non tutti sanno che uno dei primi benefici di Schengen in Italia fu la semplificazione degli scambi transfrontalieri con Francia e Germania. Le stazioni ferroviarie di confine, prima affollate di controlli, si trasformarono in punti di passaggio rapido, segnando un progresso visibile e concreto nella vita quotidiana delle persone.

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