Margherita non lo sa: la canzone di Dori Ghezzi che raccontava segreti e innocenza

“Margherita non lo sa” di Dori Ghezzi è uno dei brani simbolo dei primi anni ’70, tra innocenza, segreti e melodie senza tempo.

07 gennaio 2026 06:05
Margherita non lo sa: la canzone di Dori Ghezzi che raccontava segreti e innocenza -
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Una canzone che parlava sottovoce

Quando Dori Ghezzi portò “Margherita non lo sa” al Festival di Sanremo del 1971, l’Italia stava cambiando, ma alcune canzoni continuavano a parlare con delicatezza. Non c’erano eccessi, non c’erano provocazioni: c’era una storia raccontata quasi sottovoce, fatta di sentimenti trattenuti, sguardi non ricambiati e verità mai dette.
Il brano colpì subito per la sua apparente semplicità, che nascondeva invece una grande profondità emotiva. Era una canzone che non aveva bisogno di urlare per arrivare dritta al cuore, ed è proprio questo che la rese memorabile per chi la ascoltava alla radio, nei salotti di casa o durante le sere d’inverno.

Il successo e il volto nuovo della musica italiana

All’epoca, Dori Ghezzi non era ancora il personaggio pubblico che sarebbe diventato negli anni successivi, ma “Margherita non lo sa” segnò uno dei momenti chiave della sua carriera. Il brano ottenne un grande riscontro di pubblico e contribuì a consolidare la sua immagine di interprete elegante, intensa e credibile.
In un periodo in cui la musica italiana iniziava lentamente a cambiare linguaggio, questa canzone rappresentava un ponte tra la tradizione melodica e una nuova sensibilità emotiva, più introspettiva. Era la colonna sonora di una generazione che stava crescendo, imparando a riconoscere le proprie emozioni.

Un’eredità che vive nei ricordi

Riascoltare oggi “Margherita non lo sa” significa tornare a un tempo in cui la musica accompagnava la vita quotidiana senza invaderla. Era il sottofondo delle case, delle domeniche lente, delle radio accese mentre si facevano i compiti o si cenava tutti insieme.
La forza di questa canzone sta nel suo essere rimasta intatta, nonostante il passare degli anni. Non appartiene solo al passato, ma continua a parlare a chiunque abbia vissuto un amore silenzioso, un sentimento custodito, una verità mai confessata.

La curiosità che in pochi ricordano

Un dettaglio sorprendente, ma reale, è che “Margherita non lo sa” non nacque come un brano autobiografico, come molti pensarono all’epoca. Il testo, scritto da Luigi Albertelli, racconta una storia universale, volutamente sospesa, in cui il personaggio di Margherita rappresenta l’innocenza inconsapevole, non una persona reale.
Questa scelta narrativa contribuì a rendere la canzone ancora più potente: ognuno poteva riconoscersi in quella storia, darle un volto, un nome, un ricordo personale. Ed è forse per questo che, ancora oggi, il brano riesce a evocare immagini precise della giovinezza di chi l’ha vissuta.

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